L’appello di Fesing Marche alla Regione per migliorare la legge sull’equo compenso

La Federazione auspica che sia data piena attuazione e operatività alla legge regionale n.38/2019 per regolarizzare i rapporti tra Istituzioni e Professionisti 
 Il presidente di Feding Marche Conti e i presidenti degli ordini degli ingegneri delle cinque province marchigiane Fazi, Romagnoli, Paulini, Babini e Zamponi 
  ANCONA – La Federazione Regionale degli Ordini degli Ingegneri delle Marche, da sempre impegnata in un dialogo proficuo con le Istituzioni, lancia un appello affinché Regione e Professionisti collaborino al miglioramento della legge 38/2019 sull’equo compenso delle prestazioni professionali.

La legge regionale in oggetto è stata apprezzata sin da subito come un potenziale strumento molto importante per gli operatori del settore (leggasi liberi professionisti), ma alle nobili intenzioni non hanno avuto seguito i fatti in modo coerente e proporzionato. Quella norma regionale può, come ogni cosa, essere migliorata, ovviamente nell’interesse generale e non di qualcuno o di qualche categoria.
La Federazione auspica con forza una proposta di legge regionale utile per dissipare dubbi, impedire imprecisioni, o difformità di comportamenti nei rapporti tra Professionisti e Pubblica Amministrazione, in modo particolare a tutela dei professionisti più giovani. Insomma, utile per tutte le parti in causa.
“C’è bisogno di dare attuazione alla vecchia legge regionale n.38/2019 e c’è altresì bisogno di migliorarla, per quanto possibile ed il prima possibile”, sottolinea l’ing. Massimo Conti Presidente della Federazione Regionale degli Ordini degli Ingegneri. “Le attività professionali ed il loro corretto ed equitario esercizio sono essenziali per lo sviluppo economico regionale e non possono patire possibili, anche se involontarie, distorsioni su un elemento portante di ogni professione quale è il compenso che deve essere sempre proporzionato alla qualità ed alla quantità della prestazione resa”.
La Federazione nota però con preoccupazione come, nell’attuale periodo di ripresa dell’attività del Consiglio Regionale, nulla si muova al riguardo. Da ciò, l’auspicio di una rapida presa di coscienza sulla sua importanza per regolarizzare i rapporti tra Istituzioni e Professionisti.

Il presidente di Feding Marche Conti e i presidenti degli ordini degli ingegneri delle cinque province marchigiane Fazi, Romagnoli, Paulini, Zamponi e Babini, si dicono “sicuri che l’intero Consiglio Regionale delle Marche condivida l’importanza di rendere quanto prima pienamente operativa la L.R. n.38/2019 ed attendono fiduciosi concreti sviluppi sul tema.  
 FEDERAZIONE ORDINI INGEGNERI MARCHEVia Ingegner Roberto Bianchi, snc, 60131 Ancona Telefono 071 6621537info@federazioneingegnerimarche.ithttp://www.fedingmarche.it/  
 © 2021 Ufficio Stampa Feding Marche Cristiano Boggi

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