Coltivare la città Storia sociale degli orti urbani nel XX secolo

Martedì 31 agosto 2021 alle ore 17,30 nel cortile (g.c.) dei Musei civici (piazzetta Mosca, 29 – 61121 Pesaro) il Garden club Pesaro e la Società pesarese di studi storici presentano Coltivare la città Storia sociale degli orti urbani nel XX secolo (DeriveApprodi 2021, pp. 224)di Franco Panzini, che ne discute con Roberta Bartoletti. L’agricoltura urbana, promossa da enti locali e associazioni collettive, oggi è un tema di attualità e sembra legata alla sensibilità ecologica degli ultimi anni. Coltivare la città mostra, invece, come la storia delle agricolture urbane sia ben più ampia e più antica: dagli orti operai e familiari di fine Ottocento, coltivati in aree che per prime sperimentavano l’industrializzazione e i suoi effetti, fino agli orti di guerra promossi come dovere patriottico in tutte le nazioni coinvolte nei conflitti mondiali; dai community gardens alternativi e ambientalisti, espressi dalla controcultura negli anni Sessanta, finoti la risposta alle crisi economiche, il rimedio a problemi sociali e igienici, un sostegno alimentare durante i conflitti o luoghi dove ritrovare un rapporto con la natura. Franco Panzini, paesaggista e storico del paesaggio, insegna presso il Master in Architettura del paesaggio e del giardino dell’Università IUAV di Venezia. Ha pubblicato numerosi libri sulla storia del giardino e degli spazi verdi urbani, fra i quali: Per i piaceri del popolo(Zanichelli 1993), Progettare la natura(Zanichelli 2005), Prati urbani(Fondazione Benetton Studi Ricerche, 2018). È presidente della Associazione Pietro Porcinai Aps e vicepresidente del Garden club di Pesaro.Roberta Bartolettiè ordinaria di Sociologia dei processi culturali e comunicativi all’ateneo di Urbino. Insegna Studi culturali e Sociologia dei consumi. Dirige la rivista “Sociologia della Comunicazione” ed è coordinatrice del Consiglio scientifico della sezione Processi e Istituzioni culturali dell’Associazione Italiana di Sociologia. La sua ricerca si è focalizzata sui consumi, sulla trasformazione delle pratiche civiche partecipative, sull’immaginario del femminile, su immaginari e pratiche delle nature urbane. Si ringraziano Ingresso libero fino a esaurimento dei 40 posti disponibili. Non è prevista prenotazioneSono obbligatorie le cautele previste dalla vigente normativa sanitaria.Il personale presente fornirà le necessarie indicazioni.

Riccardo Paolo Uguccioni

presidente

Società pesarese di studi storici

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