Scuola-educazione-arte-cultura-restauro e turismo

Per tutti questi fini potremo ottenere importanti finanziamenti. Illustrato in Commissione Lavori Pubblici l’iter che ha portato all’individuazione delle tre opere pubbliche che avranno la possibilità di finanziamento per una rinascita vera e propria e tornare ad essere contenitori “VIVI” per la nostra città. Lo scalone Vanvitelliano e la terrazza da caffè letterario di Palazzo Mazzolari Mosca così come i dipinti nascosti o i sotterranei del San Domenico o ancora gli affreschi della Sala dello Zodiaco di Palazzo Almerici sono solo alcuni dei motivi che hanno spinto il Sindaco e la giunta a non perdere l’occasione di questa importante partecipazione ai bandi statali di Rigenerazione Urbana. L’Europa e l’Italia spingono sulle riqualificazioni anche dal punto di vista antisismico, e cosa ancor più entusiasmante in tempi strettissimi e rapidissimi, ciò significa andare nella direzione della semplificazione esecutiva delle opere e nello snellimento delle procedure dei codici degli appalti che in questi giorni i Sindaci dem stanno proponendo con la sburocratizzazione. 26milioni di euro che potrebbero arrivare a Pesaro per essere subito destinati ad opere che porteranno una movimentazione importante su tutto il tessuto economico e manifatturiero della città. Ma ancor più, vedremo finalmente tornare alla luce capolavori e collezioni nascoste come l’eredità della Marchesa Toschi Mosca che obbligatoriamente è in parte archiviata come “reserve” in quanto non si dispone attualmente di luoghi così capienti e idonei per la completa esposizione che potranno portare un impulso turistico importante. Pesaro non sarà visitata solo per Rossini, ma per una biblioteca ed un Museo Oliveriano rinnovato, il Mazzolari Mosca che col il Toschi Mosca e i Musei civici creeranno un asse museale molto importante. Potremo esporre le opere del grande maestro Vangi, fiorentino ma pesarese d’adozione che tutto il mondo ci invidia. Mi auguro che si possa finalmente recuperare, anche grazie al progetto dell’architetto Canali ereditato con l’acquisto del San Domenico, lo splendore dell’antico complesso, con la possibilità di usufruire di quei locali in destinazioni d’uso più idonee e rispettose anche della sua storia. E

la soddisfazione è ancora più forte vedendo che non si è persa l’occasione tempestiva di continuare ad investire nella cura della fascia di età 0-6 anni. In questo caso l’attenzione è per i più piccoli che frequentano le scuole materne, sicurezza sismica e strutturale confermando la spinta onorevole di continuare ad investire in tecnologie ad alto efficientamento energetico e con una progettualità all’avanguardia dal punto di vista educativo ed esperienziale di ultima generazione. Il Comune di Pesaro ha un’alta percentuale di aggiudicazione dei bandi ai quali partecipa, ci auguriamo anche in questo caso, vista la validità dei progetti presentati, in un positivo accoglimento per il bene comune. Non sono stati stralciati i fondi per la riqualificazione del cimitero cittadino, è stata eseguita solo un’operazione di traslazione economica virtuosa per non perdere l’occasione di andare ad intercettare 26milioni di euro. Avremo altre variazioni di bilancio e al piano triennale delle opere e saremo ben vigili perché il luogo caro a noi tutti, che non ha colore politico, dove riposano i nostri defunti, avrà sicuramente una totale riqualificazione come merita. Martedì prossimo sarà approvato in giunta il primo stralcio di 400mila euro che entro Novembre vedrà la conclusione lavori sul lato esterno del “Palazzo dei Fiori” per poi procedere con le strutture interne.

Anna Maria Mattioli

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